Poesie

Tre poesie elastiche di Blaise Cendrars

I.

Giornale

Cristo
È più di un anno che non penso più a Te
Da quando ho scritto la mia penultima poesia Pasque
La mia vita è davvero cambiata dopo
Ma sono sempre lo stesso
Ho perfino tentato di fare il pittore
Ecco i quadri che ho fatto e che questa sera pendono ai muri
Mi aprono strane prospettive su me stesso che mi fanno pensare a Te
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Tre sonetti maestosi e sentimentali di Gian Piero Bona

La morte

Che il sole sia lo scafo di un’urna, la luna
un cargo di lapidi, la terra un battello
di testamenti, e in questa navale fortuna
la cenere sia un’onda, l’osso un violoncello,

il teschio un’isola, lo scheletro un’innario,
non rivoluzioni o filosofie liete,
volgarità o culture, ma te compete,
morte!, oceano istruito, reazionario

canto. Né bracciante soave, né padrone
teorizzi. Sulla nostra cassa di dottrina
t’imbarchi come su un vapore una regina

calva. Così il sociale naufragio. E il salmone
della tua rosea verità, per la glaciale
sorgente che smentisce le idee, risale.
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