L’occhio paleologico di Giorgio Cornelio

Giorgiomaria Cornelio ha diciotto anni e incarna esattamente quella “maestria nello stile amatoriale” di cui ho parlato a proposito di Adieu au langage di Jean-Luc Godard, in Appunti su Godard (La camera doppia, 14 dicembre 2014).
Dunque ripeto, perché la grazia naturale di questa fanciulletta fonte, il cui occhio è un iPhone, e la cui espressione artistica nasce nella morte del canone cinematografico tradizionale, me ne rinnova il senso: “La crisi del dio linguaggio può condurre a una rinascita della vista.
Dal dio maschile del giudizio alla dea creaturale del silenzio e della foresta-mondo”.

Aggiungo: Per dare unʼopera non può non esserci una ricerca formale di altissimo livello concettuale e anche pratico di realizzazione, ma dubito fortemente che tale ricerca possa svolgersi ancora allʼinterno di linguaggi tecnici condivisi. La competenza tecnica è un concetto del tutto superato dalle app scaricabili per via iPhone. La ricerca formale, è altrove.

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Nigri corvi parturient albas columbas (11′:02”, 2015)


Attorno a un occhio paleologico (9′:40”, 2015)

 


Giorgiomaria cornelio

Giorgiomaria Cornelio nasce a Civitanova Marche il 14 gennaio del 1997. Per l’immediato, vive.